Le mie foto
Tag-board
Membri del blog
Commenti
Archivio
Segnalato su
I miei libri
Disclaimer
Vorrei parlare, ma mi vergogno troppo, sono consumata da un odio che non è mio, mi viene riversato addosso e io non so come liberarmene, e tutto quello che sto facendo peggiora solo le cose, mi incasino in mille altre cose per non pensare a lei, a alla fine sto male per mille cose diverse, per cui devo dare la colpa solo a me. Non so come liberarmi, o meglio lo so, ma come si fa a tagliare i punti con chi ti ha dato la vita? L'altra sera mi sono trovata a piangere con mio zio, lui dice di essere riuscito a chiudere con lei, ma alla fine piangeva con me, logorato come me, sto rovinando tutto ma non riesco a fermarmi.
Ci sono cose che non cambiano mai, che nel bene o nel male non cambiano, io tutt'ora piango come una vigna quando sento "cosa resterà di questi anni '80" di RAF, non ci posso fare nulla, l'ho appena sentita in ufficio e sono una valle di lacrime, che non so nemmeno io perchè, e non so nemmeno dove nascondermi, ma piangevo negli anni '80 quando la sentivo, piangevo negli anni novanta, e piango ancora... Comunque citando Stefano Benni, io mi sento così:
Segreteria schizofonica.
Sono Stefano Benni
sono momentaneamente assente
dalla mia mente
vi prego di lasciare
il vostro nome e cognome
e un numero o come
cazzo rintracciarvi
non appena avro' ripreso
il controllo dei nervi
sara' mia premura
richiamarvi.Vi prego
di non fare pernacchie
ne' rutti o parolacce
ne' fare i brillanti per dire
qualcosa di speciale
che mi consoli. Sto male
Parlate
subito dopo il segnale.
Da Stefano Benni " Prima o poi l'amore arriva" Universale Economica Feltrinelli.
A parte il fatto che non sto male. Solo non so dove sto.
Qualcuno mi deve spiegare perchè. Io oggi ho lavorato 11 ore. Mi sono fatta un culo a capanna. E mentre ancora me lo facevo mio papà chiama a ropere i coglioni. Io non gli voglio male, ma oggi non ho retto e l'ho mandata a fare in culo. Proprio con questi termini.. Ho sbagliato. Ma c'è un limite. Mi rinfacci che hai sempre corso, ma io no? Sì, ma potresti fare di più. Stop. Io mi sono sempre pagata le MIE tasse universitarie, non ti ho chiesto nulla perchè io volevo studiare, lavoro da quando ho 16 anni, mi sto pagando la macchina, sto pagando i tuoi mutui, la fidejussione per il tuo appartamento è a nome mio, finchè vivevo con te pagavo anche l'affito, quanado eri malato lavoravo al posto tuo. Devo fare di più? Scusa ma non voglio rinunciare alla mia vita per i tuoi errori. Tu hai scelto. Anche io voglio farlo. Tu non hai pensato a me. Tutto'ora non lo fai. Perchè io devo impiccarmi?
Si possono nascondere tutte le nostre paranoie e schizzi dietro il ritornello di una canzone? Beh ieri mi sono tirata un paio di menate... Cercando di scaricare dal cellulare un numero imprecisato di filmati, mi sono resa conto che non riuscivo a scaricarli, in compenso io totalmente convinta di non avere nessuna foto di lui, ho scoperto che non è così. Una foto c'è, assolutamente ridicola, completamente sfocata e con il mio ditino rompipalle che si appropinqua sul suo naso... Con il risultato che ho riso per mezzora... A quel punto ho quasi avuto la tentazione di spedirgliela via mail, visto che è proprio carina, dato che di noi non resta che il ricordo se non altro che sia divertente. Ma poi mi sono fermata, dato che l'ho pregato di restare fuori dalla mia strada anche nella sfera internet mi sembra troppo incoerente adesso mandargli i messaggini con le foto... E quindi dall'allegria della foto sono rapidamente passata a tirarmi il matto su quanta importanza diamo all'orgoglio, alla coerenza, a quanto siamo dispositi a rinunciare pur di mantenere il nostro amor proprio? Dopo di ciò genialata, ho guardato sex and the city... E cosa succede? Lei viene piantata con post-it! Ok, non è proprio così il mio caso, ma il punto su cui io mi batto da sempre nelle mie storie è che si chiudano con dignità. Chissene frega se uno va per la sua strada, se non è innamorato, è la vita, nulla è per sempre, e va benissimo, ma siamo un poco più sinceri, dato che non ci restano che i ricordi, perchè rovinarli proprio alla fine? Perchè impedirmi di ricordare con piacere una storia?
Ieri ero ammalata e quindi sono rimasta a casa, inevitabilmente restando a casa un'intera giornata "me myself and I" ho fatto i conti con un paio di riflessioni che cercavo di scacciare da un po' di tempo. Lunedì scorso ho visto le sorelle di mio padre, inevitabilmente mi hanno chiesto di mia madre, come sta? Bene, Dove lavora adesso? Cosa fa? ...Io non lo so. Non so che cosa faccia nella vita mia mamma. La vedo, ci parlo, ma l'argomento non si tocca. Ho paura di sapere che effettivamente non fa nulla. Non ho voglia di sentire l'ennesimo sproloquio di quanto è sfortunata, che non è lei che non vuole lavorare, ma non ci sono lavori per lei... Sono stanca di sentire solo critiche e mai un'autocritica. Penso alla mia famiglia disfata, nessuno che ha il coraggio di parlare, io per prima, nessuno che faccia nulla per venirsi incontro, persone che cambiano strada, in questi momenti ricordo perchè me ne sono andata via di casa. Forse avrei dovuto farlo molto prima. Vorrei poter essere indipendente, essermene andata via da tutto e da tutti. Vorrei riuscire a farcela ogni mese da sola. Vorrei che l'Italia fosse uno Stato dove una ragazza di 25 anni con un contratto di apprendistato possa mantenersi da sola, possa fare la spesa senza la calcolatrice, dove è finita la dignità dei lavoratori?
Odio quando non mi si pubbliacano i post... Ma tanto sono gia incavolata perchè ho letto questo articolo.
Forse è il caso di far sapere in giro che il Medioevo E' FINITO!!!!!
Non sono capace di sbollire la rabbia. Non ce la faccio, una volta che incomincio a montarla, è finita... non so più come farla rientrare. Il problema è che mi sto riempiendo di bollicine microscopiche (per fortuna) ma che prudono tantissimo!!! Sono troppo nervosa!!! E non avere tutto sotto controllo mi manda ancora più in palla!!!! Il lavoro in questi giorni è un casino olimpionico, i miei sono sempre più folli e opportunisti, cercare di raddizzare una giornata storta sotto l'acqua e senza ombrello mi fa incazzare ancora di più! L'unico vantaggio è che non ho più sonno. Adesso mi sfogo sul mio nuovo e utilissimo punchball da tavolo!!
Pensavo che oggi sarebbe stata un giornata molto peggiore. Sarà che ieri per sfogarmi ho pianto tantissimo e ho buttato tutto fuori, quindi ormai sono pronta per la mia nuova ennesima vita. Sono un poco stanca di questo circolo, cresco con le mie convinzioni, vengono distrutte e annientate, mi brucio e rinasco di nuovo con delle certezze diverse e via di nuovo. Forse sono arrivata alla fine, non crederò più a nessuno, non avrò più bisogno di nessuno, nessuno che finga di proteggermi per i suoi comodi. Diventerò definitvamente disillusa. Ringrazio tutta la mia famiglia e spero che sarete fieri di quello che avete creato. E mi raccomando, quando vi chiedete che fine a fatto la bambina che rideve sempre, guardatevi dentro, perchè è morta tanto tempo fa sotto il peso dei vostri silenzi e delle vostre bugie.
Grazie.